Presidi alpini

Soccorso in quota, trenta interventi della Polizia di Stato

Dalla riapertura, assistite persone in difficoltà anche durante il VUT

Soccorso in quota, trenta interventi della Polizia di Stato

La Polizia di Stato prosegue le attività di sicurezza e soccorso in ambiente montano nella provincia di Sondrio. Il servizio è operativo al Passo dello Stelvio e prevede la presenza degli agenti anche durante i principali appuntamenti sportivi organizzati sul territorio.

Il presidio sullo Stelvio è stato riattivato dopo 23 anni di interruzione e rappresenta un punto di riferimento per atleti, lavoratori, sciatori e frequentatori del comprensorio. Gli operatori intervengono sulle piste e sui ghiacciai, in un contesto caratterizzato da condizioni ambientali e meteorologiche che possono rendere complesse le operazioni di assistenza.

Trenta interventi dalla riattivazione

Dalla ripresa dell’attività, il personale ha effettuato circa 30 interventi di soccorso. Le operazioni hanno riguardato persone in difficoltà, tra cui atleti della Squadra nazionale di sci alpino, iscritti a diversi club e altri frequentatori della zona impegnati in allenamenti o attività sportive.

In tre circostanze gli agenti hanno prestato assistenza a persone colpite da gravi malori o trovate in condizioni particolarmente critiche. La tempestività delle operazioni ha consentito alle équipe dell’elisoccorso di raggiungere i pazienti per le prime cure e, quando necessario, trasferirli in ospedale.

Uno degli interventi più delicati è avvenuto nei pressi del Rifugio Garibaldi, lungo la strada di accesso alla struttura. Il personale è intervenuto per una persona colta da un improvviso malore e ha avviato le manovre di rianimazione, proseguendo l’assistenza fino all’arrivo dei sanitari. Nonostante i tentativi, durati a lungo, la persona è deceduta per la gravità delle proprie condizioni.

Il supporto durante gli eventi sportivi

Tra gli episodi segnalati figura anche il soccorso a un giovane lavoratore, impiegato come cameriere in una struttura ricettiva della zona, colto da un malessere improvviso. Gli accertamenti sanitari successivi hanno permesso di individuare una patologia fino a quel momento sconosciuta, consentendo al ragazzo di avviare controlli e cure adeguate.

La necessità di mantenere un presidio sul ghiacciaio è accresciuta dall’aumento delle presenze, indicato in circa il 20%. Il servizio unisce prevenzione, vigilanza e soccorso, con competenze specifiche per intervenire in un ambiente caratterizzato da difficoltà di accesso e rapidi cambiamenti delle condizioni.

L’attività non si limita allo Stelvio. In occasione del Valmalenco Ultra Trail, gli organizzatori hanno potuto contare sulla presenza di dieci operatori della Polizia di Stato. Due erano qualificati nelle tecniche di manovra con le corde, mentre altri due utilizzavano biciclette elettriche, utili per muoversi rapidamente lungo tratti difficili da raggiungere con i mezzi ordinari.

La presenza degli agenti nelle aree montane della provincia di Sondrio si inserisce in un modello fondato su prevenzione, prossimità e collaborazione con i servizi sanitari e gli altri soggetti coinvolti nelle emergenze. L’obiettivo è garantire un intervento tempestivo a chi vive o frequenta la montagna, soprattutto nei luoghi più isolati e impervi.