Una serie di vandalismi ha colpito il rifugio Gino e Massimo di Ponte in Valtellina, causando danni ingenti ai mezzi utilizzati dai gestori e mettendo a rischio l’incolumità di alcuni animali. Gli atti, che sembrano essere legati all’adesione alla Pastasciutta antifascista, manifestazione in programma per il 25 luglio, hanno suscitato indignazione tra i gestori, che hanno deciso di denunciare quanto accaduto.
Negli ultimi mesi, il rifugio ha subito una serie di eventi spiacevoli. Gli asini sono stati rinchiusi nel bivacco della struttura, e i gestori sono stati accusati di non prendersene cura, nonostante avessero dedicato una settimana alla pulizia del luogo. Inoltre, hanno ricevuto commenti violenti sui social riguardo alla manifestazione antifascista organizzata dall’Anpi.
Vandalismi e intimidazioni
Il culmine di questa escalation si è verificato recentemente, quando la jeep del rifugio è stata vandalizzata. I vetri sono stati infranti, i fanali e i tergicristalli rotti, le gomme bucate e la carrozzeria danneggiata a colpi d’ascia. I gestori hanno riferito che qualcuno ha tentato di spingere la jeep giù dalla scarpata, un gesto che appare più come un’intimidazione che un semplice dispetto.
I gestori del rifugio hanno espresso la loro amarezza e rabbia per quanto accaduto, sottolineando che non sono disposti a tollerare atti di violenza e intimidazione. Hanno dichiarato: “Non sappiamo se questi episodi siano connessi, ma è evidente che qualcuno è infastidito dalla nostra gestione. Portiamo avanti il nostro lavoro con passione e cura delle relazioni con il territorio”. Hanno anche lanciato un appello alla comunità per ricevere supporto, invitando chiunque voglia sostenerli a partecipare a una raccolta fondi per riparare o sostituire la jeep danneggiata.